Importante istituto bancario italiano • Antifrode & Analytics
Certificazione documentale: un processo uniforme, integrato e orientato alla qualità del dato
Un modello centralizzato di Due Diligence Documentale, integrato nel processo post-delibera, per uniformare gli accertamenti antifrode, migliorare la tracciabilità e garantire una base informativa più completa.
Un nuovo approccio alla certificazione documentale per rafforzare il controllo operativo, standardizzare le verifiche e valorizzare le informazioni lungo il processo del credito.
La sfida
Un importante istituto bancario voleva superare un modello di verifiche antifrode non sistematiche e prevalentemente a campione, introducendo un controllo documentale continuativo sull'intero perimetro delle pratiche post-delibera.
L'obiettivo era centralizzare le richieste attraverso le filiali, uniformare gli accertamenti e rendere più complete e tracciabili le informazioni raccolte.
La criticità principale: estendere le verifiche a volumi più elevati senza aumentare il carico operativo delle filiali.
La soluzione
Abbiamo riprogettato le modalità di accesso e gestione del servizio di Due Diligence Documentale, adattandole ai processi operativi della banca.
Una nuova interfaccia con funzionalità di onboarding intelligente semplifica l'invio delle richieste e la gestione delle pratiche, riducendo le attività richieste agli operatori.
Il nuovo modello consente di:
centralizzare le richieste di certificazione nella fase post-delibera
applicare modalità di verifica uniformi e tracciabili
raccogliere esiti e informazioni omogenei, utili anche al monitoraggio operativo e commerciale
La collaborazione continua con i team della banca permette inoltre di affinare il servizio attraverso formazione, confronto e feedback operativi.
Estendere i controlli antifrode non significa necessariamente aumentare la complessità operativa. Un processo uniforme e ben strutturato permette di rafforzare le verifiche e, allo stesso tempo, valorizzare i dati prodotti.
Dalla gestione delle richieste all'integrazione diretta nei sistemi bancari.
Le evolutive future prevedono l'integrazione con il sistema PEF della banca, per attivare le richieste di Due Diligence direttamente dall'applicativo, senza caricamenti manuali della pratica.
Un'ulteriore evoluzione riguarda la trasformazione del Report Due Diligence in una base dati strutturata e interrogabile.
Campi codificati, causali di non conformità standardizzate e motivi di sospensione classificati potranno supportare l'analisi delle criticità ricorrenti, il monitoraggio delle performance e una reportistica di rischio più evoluta.
L'obiettivo è rendere la certificazione documentale sempre più integrata, trasformando gli esiti delle verifiche in informazioni utilizzabili anche per le attività di analisi e controllo.
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